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Avere le Idee Chiare (parte 1)


idee chiare

Confesso che io amo di un’amore profondo e naturale tutte le persone che hanno le idee chiare.

Ma cosa intendo esattamente quando dico “avere le idee chiare“?

Intendo una persona, una mente, che ama essere onesta e limpida e che lavora, cerca attivamente questa condizione. Inanzitutto con sè stessa ma nondimeno con buona volontà fa il possibile per esserlo anche con gli altri. Questo a prescindere da considerazioni etiche, qui vorrei impostare un approccio a livello di semplice principio positivo pro soppravivenza per quanto possibile, senza toccare la sfera del comportamento o giudizio morale.

Avere le idee chiare per me è una condizione ideale in cui ciò che è desiderato o desiderabile è ben definito e nitido in una scala di priorità. Potrei anche continuare per pagine a descrivere la semantica di cosa intendo con questa espressione e non escludo di riprendere questa linea ma qui dò per scontato che la maggior parte dei lettori abbia inteso nella sua buona sostanza cosa intendo.

Le persone che hanno le idee chiare sono persone preziose e quindi da tenere in debito conto nella misura in cui operano con questa chiarezza. Vado a spiegarmi meglio. Quando incontriamo una persona con cui andiamo iniziare un rapporto di lavoro oppure una relazione sentimentale tanto per citare due campi di maggior interesse, il nostro livello di chiarezza di intenti si deve per forza interfacciare con quello dell’altra persona e se anche solo una delle due parti ha le idee confuse o comunque molto diverse (lasciando stare il perché le ha così) è quasi ovvio dire che le cose non procederanno in modo ottimale.

Attenzione bene che qui non si faccia confusione tra le idee in sè e la loro chiarezza nella mente. Questo articolo tratta della chiarezza di queste non di una o più idee riguardo a qualcosa. Si potrebbe anche dire che sto scrivendo sul livello di conoscenza che ha di sè stesso un individuo. Occhio!

Ma perché dico che tali persone sono ‘preziose’? E qui veniamo al nocciolo che mi preme.

Tali persone sono degne del massimo rispetto anche quando non vogliono lavorare con o darci l’affetto che speravamo, tanto per fare due esempi della massima pregnanza. A prescindere dalle motivazioni contestuali i doni immediati di  queste persone sono almeno due:  non ci fanno perdere TEMPO e a fronte (nel campo affettivo) di un relativamente contenuto dolore di oggi ci risparmiano fiumi di lacrime magari di mesi o anni.

Le persone invece ‘indecise’, ‘combattute’ quelle che usano a iosa i ‘forse’ i ‘ci devo ancora pensare’, i ‘dipende’,i ‘se’, i ‘ma’ i ‘mi stai pressando…’ potranno forse essere anche ricche, bellissime e interessanti ma in quel momento non mi sembra proprio lo siano con voi.

Tali personalità sono quelle che portano i giorni cupi nella vostra vita, sono quelle che anche se a rigore non possono essere considerate le cause prime, sono comunque quelle forze determinanti che vi mettono nelle condizioni di  fare errori o essere dei perdenti.

Possono diventare uscieri di fiumi di dolore infinito. E a volte questi errori sono veramente fatali e finali. Penso che non devo dirvi di andare a guardare un qualsiasi giornale per dirvi dove sono scritte le storie personali (e i loro epiloghi) di questi disgraziati.

Ma anche senza toccare i casi limite provate a pensare quando state cercando lavoro e vi capita di trovare un datore a cui interessate ma non si sa bene come e quanto per un contratto a termine e part time e magari vi cuccate un centinaio di kilometri al giorno a vostre spese, colleghi pestiferi, qualità dell’ambiente poco sana e per colmo, avete rifiutato un’altra proposta per portare a termine il periodo di prova per sentirvi dire dopo tre mesi che le vostre competenze ‘non collimano con quello richiesto dall’azienda’.  Non bello vero?

Ora pensate invece a un direttore del personale che gentile e corretto che dopo avervi offerto un caffè vi dice chiaramente che al momento la vostra figura professionale data dal curriculum e dall’intervista che avete appena fatto non trova una collocazione all’interno della compagnia ma che verrete richiamati senz’altro se ci saranno novità.

Sono due casi negativi, lo so. Ma voi chi preferite? Io non ho dubbi: il secondo caso è quello che dà il minore impatto e ci lascia subito liberi di cercare oltre facendo tesoro delle eventuali nostre lacune o punti da migliorare.

Ora portate tutto quanto scritto sopra nella sfera sentimentale e create dei paragoni… non vengono fuori delle situazioni simpatiche vero? Sono moderatamente certo che ne trovereste a mani piene di esempi o esperienze personali dove emergono queste ‘personalità’.

Certo che qui ho portato al limite i due estremi e non ho nessuna pretesa che le cose della vita siano sempre così schierate e facilmente individuabili. Non è proprio nelle mie intenzioni trasmettervi questo. Quello che vorrei sottolineare è che queste sono due valenze che appartengono allo stesso tema: sapere quello che si vuole nella vita è per me equivalente di avere le idee chiare.

Nella realtà dei fatti poi è vero che non c’è mai una ‘chiarezza’ completa e marmorea. Voglio dire che si tratta di un progetto personale continuo che si realizza dinamicamente nel corso di tutta una vita.

Quello che mi colpisce è che per alcuni miei interlocutori questo concetto viene sfalsato (non saprei quanto apposta) per poter arrivare a dire che le persone con idee chiare sono quelle che hanno dei giudizi predeterminati o obbiettivi più o meno nascosti, sarebbero secondo loro, dei calcolatori sempre pronti a cogliere le migliori opportunità egoisticamente parlando e magari vi fanno capire che questo va contro una filosofia ‘naturale’ della vita che ha in sè costitutivamente un approccio totalmente dinamico e relativistico accentrato sulla persona che agisce per sè scevra da principi di qualsiasi genere.

In parole più semplici vorrebbero dirmi che avere le idee chiare non è solo negativo e asociale ma va contro il normale spirito umano che è sempre pronto, secondo loro, a decidere ‘al momento’ che fare o meno. E mi sottolineano sempre specialmente in campo sentimentale i furboni.

[… continua presto]

File:Tamarin portrait 2 edit3.jpg

[articolo soggetto ad integrazioni…]

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