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Lo Scientismo che c’è in noi


Articolo inaugurale della categoria ‘Domande ai Lettori’.

Il termine ‘scientismo’ secondo me è di per sè autoesplicativo. Sinceramente devo dire che l’ho conosciuto solo in anni recenti e non vi nascondo che il fatto che qualcun altro si fosse preso la briga di inventare una parola che esprime un’idea che mi girava in testa da anni mi ha reso contento.

L’accezzione di cui voglio scrivere qui è presto detta: non finirò mai di stupirmi di quanti amici, conoscenti e persone varie credano incondizionatamente che un giorno (quando?) la scienza con le sue scoperte guarirà OGNI male dell’uomo (vedi fame, malattie, guerre, violenze, perversioni eccetera).

Trovo la cosa così incredibile che a volte mi sembra di essere un alieno in terra straniera. Eppure ogni volta che innesco questo tema rilevo degli schematismi, delle superficialità preconcette veramente stupefacenti.

In pratica: la quasi totalità delle persone che conosco è veramente convinta che un giorno con il succedersi e l’attivazione delle scoperte scientifiche sarà possibile eliminare ogni problema dell’umanità!

Ma non solo, molte di queste persone hanno una percezione, posso pensare data in maggior parte dai mass media di cui usufruiscono, che tali ‘mali’ sono in corso di eliminazione già dall’inizio della storia dell’uomo e che quindi nei  lontani passati (preistoria, medioevo…) si stava molto peggio di noi oggi.

Come già avrete capito è esattamente all’opposto di quello che penso. Ma quello che mi sorprende più di tutto è la facilità con cui si può dimostrare la falsità di queste credenze positivistico-sempliciotte.

Per farvi un esempio su tutti la fisica nucleare e l’energia atomica: queste hanno aperto sì all’umanità intera nuove frontiere impensabili fino al secolo scorso ma hanno anche dato i numeri di vittime tra più alti nella storia dell’uomo occidentale e posato delle spaventose spade di damocle ancora irrisolte ad oggi   (le bombe atomiche sul giappone, missili balistici, danni da radioattività, guerre atomiche sempre in agguato, solo per citare le spine più evidenti).

E’ abbastanza facile riscontrare come ad ogni nuova grande scoperta siano nati in parallelo nuovi relativi pericoli ed effetti secondari quando non invece vere e proprie stragi. E questo avviene dall’età della ruota mica da ieri. Quindi la cosa che non riesco a capire è da che pensiero da quali fatti o fonti queste persone traggono la loro convinzione che ‘un giorno’ saremmo tutti sani, forti e contenti qui sulla terra. E su questo chiedo il vostro aiuto per illuminarmi’.

Come ben si sa, i  decessi si possono suddividere in morti per cause naturali e cause non naturali (incidenti, guerre, violenze). Con questo voglio semplicemente dire che basta leggere anche superficialmente, qualsiasi libro di storia o una collezzione di annuari istat per rendersi conto che la civiltà moderna ha portato con se grandi opportunità e benessere materiale, nessuno lo nega come non si può smentire che insieme a questo ci ha dato una quantità di strumenti di morte seriali e di massa in continuo aumento a quanto si conosce.

E’ tutta da dimostrare l’affermazione che l’uomo del villaggio medievale viveva una vita breve e immersa di dolori mentre quello delle città di oggi è generalmente sereno e gode di lunga vita e salute.

A parte la quasi impossibilità di fare confronti sulla linea della ‘qualità della vita‘ ma sono tutti da verificare i rapporti quantità di abitanti/morti naturali/morti non naturali.

Un dato tra i tanti: in Italia ci sono circa 1300 morti all’anno in incidenti stradali, quindi più di 3 al giorno. Ovviamente queste non sono ‘morti naturali’ ma se indagate tra le persone scoprirete che per la maggioranza  l’uso dell’auto è irrinunciabile e comporta un prezzo da pagare…

Un’altra argomentazione fuorviante portata spesso dai scientisti popolari è che la scienza in sè è ‘buona’ se  poi l’uomo ne fa un uso perverso non si dovrebbero colpevolizzare gli ‘scienziati’ di questo. Argomento improprio e semplicistico.

Fin dai suoi primi vaggiti la scienza si è sempre accompagnata al potere ovunque nel mondo quindi pensare o proporre una ‘classe scientifica’ autonoma e scevra da responsabilità è impensabile e senza fondamenti probanti.

Dietro alle bombe, alle armi di distruzione più devastante e ai loro effetti mortali ci sono sempre stati e ci saranno dei tecnocrati (o scienziati che vogliasi dire). Alla persona che sta subendo la distruzione di sè e della sua famiglia per un bombardamento missilistico magari atomico non importa nulla se gli scienziati sono buoni e i militari ‘cattivi’: sta morendo e in un attimo non ci sarà più nessuna traccia di lui.

In parole povere gli amici ‘scientisti’ vogliono convincermi che anche tenendo conto di tutte le guerre, le stragi e via dicendo l’uomo di oggi (eh eh eh per essere più precisi solo l’uomo occidentale, prima pecca nel loro ragionamento) sta globalmente meglio dell’uomo di ieri e quindi i morti ammazzati valgono la candela!

No. Non sono per niente d’accordo e mi pare che ci sia anche una scorrettezza di fondo, una mancanza di nesso logico tra le loro varie istanze. Lascio la dimostrazione dell’ipotesi scientista ad altri.

Veramente sarei molto curioso di sapere se esistono lavori su quanto sopra.

Bene, attendo vostri suggerimenti.

[articolo in fase di rifinitura]

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